"She was Lo, plain Lo, in the morning, standing four feet ten in one sock. She was Lola in slacks. She was Dolly at school. She was Dolores on the dotted line. But in my arms she was always Lolita."
— “Lolita”
Vladimir Nabokov (via contre-le-mur)
"Un giorno un professore di filosofia chiese ai suoi alunni di rispondere ad una sola domanda come esame finale: la domanda era: ‘In che modo riusciresti a convincermi che quella sedia di fronte a te è invisibile?’
Tutti gli studenti hanno impiegato un’ora per rispondere alla domanda, tranne uno che aveva consegnato dopo una manciata di minuti. Il giorno dopo vennero comunicati i risultati: il ragazzo che aveva impiegato quei pochi minuti per rispondere aveva preso il voto più alto.
Sul proprio foglio aveva scritto: “Quale sedia?”.
Non rendere cose semplici, cose complicate."
— (via vialemanidagliocchi)
(Fonte: rivoluzionaria, via vialemanidagliocchi)
"- Io il vento lo vedo.
- Ah si? E dove?
- Lo vedo nelle persone. Per esempio, in te, ora. Hai una tempesta dentro e sembri calma."
— (via ilragazzocongliocchiverdi)
(Fonte: tuprendimilemani, via goodbyeoptimism)
"Alle persone troppo sensibili accade spesso una cosa strana. Crescendo, diventano le più crudeli."
— Susanna Tamaro (via ottobremillenovecentonovantasei)
(Fonte: verdicomeituoi, via misseternalunsatisfied)
"Amore corrisposto.
Questo amor non conosco."
— Stefano Benni - Margherita Dolcevita (via rondinebianca)
(via mariofiorerosso)



